Cicerchia

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Cicerchia
LATHYRUS SATIVUS

Italiano: Cicerchia
Francese: Gesse, Lentille d’Espagne Inglese: Chickling vetch, Chickling pea
Spagnolo: Galgana Tedesco: Platterbse

STORIA
La cicerchia è una delle leguminose da granella originaria dell’Europa Meridionale e del Medio Oriente. La cicerchia è coltivata in India, Iran, Medio Oriente, nel sud dell’Europa, in alcune regioni dell’Africa e dell’America del sud.

USI
La pianta allo stato verde viene usata come foraggio, i semi per l’alimentazione umana. In India e Pakistan è usata nelle risaie come secondo raccolto invernale.
In Russia viene utilizzata come pianta da sovescio dove la bietola da zucchero si coltva in irriguo.
Le varietà a semi bianchi e grossi sono superiori alle altre e vengono usate per l’alimentazione umana, mentre quelle che presentano un accrescimento vegetativo vigoroso si prestano meglio per l’utilizzazione foraggera.

CARATTERI BOTANICI E BIOLOGIA
La cicerchia appartiene alla famiglia delle Leguminose (o Papilionaceae).
È una pianta erbacea annuale con portamento di tipo sub-eretto. Presenta steli sottili, ascendenti o decombenti, alati.
Le foglie sono alterne, bifogliate, con cirri semplici o ramificati, sovente più lunghi del picciolo il quale è fortemente alato, sono inoltre presenti foglioline interne sessili, ellittiche, oblunghe. I fiori, singoli, si ritrovano all’ascella delle foglie e presentano un lungo e sottile pedicello. Il frutto è un baccello oblungo sporgente sopra i semi, compresso lateralnte, con margine superiore a due ali, cuneato solo alla base, glabro, con 2-5 semi cuneiformi, di 4-7 mm di diametro, da grigi a marrone o marezzati, ilo ellittico, cotiledoni gialli. Il peso di 100 semi oscilla in relazione alla varietà (“maior Corleone” 44-46 g, “Monreale” 50-52 g, “Giarratana” 22-24 g). 100 g di semi contengono un numero di semi variabile in base alla varietà considerata (220-230 semi “maior Corleone”,” 250-260 semi “Monreale, 405-415 semi “Giarratana”).

ESIGENZE ED ADATTAMENTO AMBIENTALE
Il ciclo biologico dura intorno a 6 mesi. Ha fioritura e maturazione scalari.
E’ una specie che a quanto ad esigenze risulta comparabile al cece, malgrado questa risulti più rustica e resistente al freddo e al secco.
La cicerchia si adatta ai terreni più diversi, anche se poveri, a grana grossa, ciottolosi, purchè non umidi. In queste condizioni estreme potrebbe rappresentare una magra ma incomparabile risorsa, considerato il non indifferente contenuto proteico dei semi e dell’intera parte epigea.

COLTIVAZIONE
E’ una coltura da rinnovo, miglioratrice in quanto leguminosa, quindi capace di fissare l’azoto atmosferico.
Bisogna preparare, ad agosto-settembre, il terreno con una aratura medio-profonda (25-35 cm). Questa operazione è seguita, ad ottobre-novembre, da una doppia tilleratura e da una rullatura che avranno la funzione di preparare un buon letto di semina in modo da ottenere un livellamento della superficie tale da consentire una regolare profondità di semina ed agevolare il lavoro della barra della mietitrebbia alla raccolta.
La concimazione per la cicerchia si riduce alla concimazione fosfatica (in virtù del fatto che abbiano a che fare con una pianta azoto-fissatrice che viene allevata in terreni normalmente ricchi sia di potassio che di calcio). Questa è effettuata nel momento in cui viene preparato il terreno, in modo da permettere una uniforme distribuzione lungo tutto il profilo che verrà esplorato dalle radici. Si somministrano 2,5 q/ha di perfosfato triplo 46%.
La semina è eseguita utilizzando la seminatrice da grano o la seminatrice pneumatica (con disco da fagiolo borlotto). Si effettua in autunno a righe su file distanti 15 cm (45-50 cm se è necessaria la sarchiatura nel biologico). Si utilizza una quantità di seme pari a 100-120 kg/ha per le varietà a seme piccolo, 150 kg/ha per le varietà a seme medio e 180 kg/ha per le varietà a seme grande.
Le cure colturali successive all’impianto sono tutte quelle consigliate per mantenere la coltivazione nelle migliori condizioni di ambiente; particolare attenzione occorre prestare alla lotta contro le malattie e contro gli insetti, provvedendo tempestivamente ai trattamenti antiparassitari ed insetticidi. I principi diserbanti chimici usati in epoche diverse sono:
– dopo 10 giorni dalla semina: Pursuit (2,5 l / ha);
– in post-emergenza: Fusilade + coadiuvante (1 l + 1 l / ha).
E’ adottata la raccolta meccanica effettuando la trebbiatura allo stato secco (umidità al di sotto del 13%, altrimenti è difficoltosa la conservazione) con una mietitrebbia simili a quelle del frumento duro però opportunamente modifica (riduzione al minimo della velocità dell’aspo, maggiore distanza tra battitore e controbattitore, utilizzo di crivelli con fori adeguatamente grandi adatti per il passaggio del seme). I semi selezionati vengono stoccati in silos in atmosfera modificata .
La produzione di seme, a seconda delle varietà e nei diversi ambienti, oscilla intorno ai 10-15 q/ha di seme secco.

VARIETA’ PRESENTI IN AZIENDA

Cicerchia di Monreale
Cicerchia “maior Corleone”
Cicerchia di Giarratana